 | Lamento per Antonio Gramsci
Ciò che risalta da questo Lamento per Antonio Gramsci è la sua attualità, e ciò a dispetto del fatto che colui per il quale Pino Mereu lo ha composto sia morto da ben 72 anni e che già 10 anni prima, nel ‘27, avesse avuto inizio quella sua sofferenza in galera che gli dettò gli accorati versi con cui Mereu dà inizio al suo tributo. Un tributo che si sente attuale anche perché in esso traspare la viva memoria di due personaggi, lo scozzese Hamish Henderson e il sardo Peppino Marotto, nelle cui opere c’è un’attuazione, un'esaltazione delle ricerche e dei risultati a cui Gramsci era pervenuto. Libro di 40 pagine (copertina a colori, formato A5) ISBN 978-88-96522-31-8 | 10.00 euro |
 | Vita Quotidiana delle Brigate Rosse
Una “storia militare”, che si ritrova a rinnovare continuamente la cronologia del nostro divenire, che è una sorta di romanzo di guerra lungo oltre quarant'anni, una scrittura stridente ed atipica, dove sussurri e grida si rincorrono costantemente alla ricerca di una verità che fa fatica a risaltare agli occhi del lettore. Un saggio storico che va oltre la testimonianza personale, l’indagine storica ed il viaggio interiore, una denuncia attuale dei nostri problemi futuri. Una lente d’ingrandimento delle nostre paure ai confini della società italiana e del fenomeno delle Brigate Rosse. Libro di 106 pagine (copertina a colori, formato A5) ISBN 978-88-903765-8-0 | 12.00 euro |
 | Con Napoleone in Russia
Uno dei più bei racconti personali degli eventi storici delle campagne del 1812-13. Nella terribile calca uomini e cavalli furono schiacciati e calpestati a centinaia. Il ponte era così stretto che non poteva contenere più di due o tre uomini affiancati. Quelli abbastanza fortunati da raggiungerlo si spinsero avanti con vigore, ma non abbastanza rapidamente per quelli che li seguivano. Agli accessi del ponte ufficiali ed attendenti cercavano di mantenere una sorta di disciplina, ma erano senza autorità di fronte a quella sempre crescente pressione. Sul ponte stesso quelli che non si muovevano abbastanza veloci venivano spinti da una parte. Molti si gettarono in acqua e cercarono di avvicinarsi al ponte in quel modo, solo per vedersi respinti con spade e baionette, la maggior parte di loro perse la vita nel tentativo. Intorno all’una si levò un grido “Stanno arrivando i Cosacchi”. Libro di 96 pagine (copertina a colori, brossurato, formato A5) ISBN 978-88-903765-1-1 | 12.00 euro |
 | Et l'Alifante battagliò coll'Aquila
L´Italia del XV secolo vide il culmine dell´esperienza dei capitani di ventura. Ai primi capi delle compagnie, mercenari spesso stranieri, si erano ormai aggiunti anche piccoli sovrani e signori locali, che tramite il mestiere delle armi incrementavano le rendite di territori spesso assai poveri. A partire dalla fine del XIV secolo si erano così formate delle vere e proprie dinastie di Capitani, tra le quali primeggiarono ben presto i Malatesti (o Malatesta, come si dice oggi) ed i Montefeltro. Nel Quattrocento le due famiglie, i cui territori confinavano e spesso si incuneavano l´uno nell´altro, diedero i due più grandi condottieri della loro storia, Sigismondo Pandolfo e Federico II. Libro di 104 pagine (copertina a colori, formato A5) ISBN 978-88-903765-4-2
| 12.00 euro |
 | GENGIZ KHAN. La macchina da guerra delle steppe
La storia militare, come combatteva, l’organizzazione,i personaggi, le armi e le tattiche di guerra. L’Impero mongolo è stato il più vasto impero contiguo della storia, fondato da Gengiz Khan nel 1206 dopo aver unificato le tribù turco-mongole ed aver messo in piedi una formidabile macchina da guerra, che attaccava nel più completo silenzio, guidata solo da bandiere di diverso colore, compiendo manovre complesse in assoluta simmetria e coordinazione ... Libro di 96 pagine (copertina a colori, brossurato, formato A5) ISBN 978-88-903765-7-3 | 12.00 euro |
 | La responsibilità civile, penale e disciplinare del funzionario pubblico e del professionista
Una tutela penale dell'esercizio dei pubblici poteri cominciò ad esistere dal momento in cui si formò una organizzazione statuale distinta dall'insieme dei cittadini. Il diritto penale romano conosceva le principali figure criminose contro la pubblica amministrazione ancora oggi vigenti. Già a quei tempi i governatori delle province romane avevano poteri immensi in quanto nei vari territori rappresentavano l'impero romano e la sua grandezza. Libro di 65 pagine (copertina a colori, brossurato, formato A5) ISBN 978-88-903765-9-7 | 12.00 euro |