DOMINA. Vicende di una donna romana e della sua taberna scriptoria.
Siamo nella Roma del I secolo a. C., in piena età Repubblicana,
e la guerra nelle Gallie costringe gli uomini ad allontanarsi
da casa per combattere tra le schiere di Cesare. Livia Domizia
da più di quattro anni si rimbocca le maniche e porta avanti
con dignità e correttezza la gestione della domus e della taberna
scriptoria che il marito ha creato. La chiamano domina, padrona,
ma Livia Domizia è una giovane donna con tanti ruoli: moglie, madre,
padrona e imprenditrice. Per portare avanti l’attività della sua
taberna scriptoria impara a scegliere le opere da riprodurre nei
volumina, a selezionare gli scribi più accurati e veloci,
a contrattare con autori e committenti sul prezzo dei materiali e
della copiatura: “Noi utilizziamo carta di papiro proveniente
dall’Egitto, ma all’occorrenza anche membrana, carta di pecora
di prima qualità… certo è un po’ più costosa. Siamo noti per la
qualità delle copie, il nostro inchiostro non sbiadisce e non
viene diluito per frodare i clienti! Lo impastano gli stessi
copisti: fuliggine di resina, nero di seppia…”. Una donna volitiva,
colta e intelligente, tuttavia non completamente padrona della sua vita.
Libro brossurato, 167 pagine.
(12,00 euro + 5,50 spese di spedizione di contrassegno)






