Un confine per il Papa. Problematiche territoriali nella Questione Romana e confine dello Stato della Città del Vaticano
I confini politici sono entità geometriche che si devono coniugare, per
mezzo delle norme giuridiche, alle forme e bizzarrie della Natura.
Linee immaginarie, ma che rivestono grande interesse ed importanza tra
gli statisti perché definiscono la realtà operativa di concetti come
sovranità, indipendenza e libertà. In questo scenario geopolitico si é
ritenuto interessante studiare qualcosa di molto particolare come il
territorio ed i confini della Città del Vaticano, il più piccolo Stato
al mondo. Il problema di chiarire lo status del Papa nella realtà
temporale sorto a seguito della Presa di Roma del 20 settembre 1870
era comunemente chiamato ‘Questione Romana’. Essa interessò molti ambiti:
politico, diplomatico, giuridico, economico, religioso, sociale; tra gli
altri quello territoriale ebbe, però, una visibilità molto minore.
Pur nella complessità e ideologizzazione della problematica, era chiaro
sin dal 1870 che il Papa aveva la necessità di un territorio da mostrare
al mondo per rendere visibile l’indipendenza della sua azione pastorale.
Questo lavoro, presentato in occasione dell'80° anniversario della firma
dei Patti Lateranensi, permette al lettore di seguire l’iter delle
rivendicazioni territoriali della Santa Sede successive alla Legge
delle Guarentigie (1871), le principali tesi giuridiche sulla scomparsa
dello Stato Pontificio, alcuni progetti di risoluzione (Erzberger, 1917)
ed, infine, il problema del territorio nelle trattative culminate l’11
febbraio 1929 con la nascita di un nuovo Stato: la Città del Vaticano.
Libro brossurato, 164 pagine, 28 foto.
(20,00 euro + 5,50 spese di spedizione di contrassegno)






