Recensioni
Scorrendo il libretto “1943 – 1945 Partigiani italiani”
Un cattolico ed un comunista impegnati nella Resistenza? Il mio pensiero è volato subito a Brescello, al suo sindaco Giuseppe “Peppone” Bottazzi ed al suo parroco don Camillo. Ho quindi avviato una mia personalissima interpretazione di uno dei loro incontri/scontri sul finire della guerra, qualche anno prima che Guareschi cominciasse a ritrarli nel suo primo libro “Don Camillo” del 1948, fuori dagli stereotipi cinematografici di Gino Cervi e Fernandel...continua
Tuttostoria.net: LE AQUILE DELLA MEZZALUNA
La storia dell’Aviazione militare ottomana iniziò nel lontano autunno del 1909,
quando una delegazione di piloti francesi venne invitata ad Istanbul
dall’Alto Comando dell’Esercito della Sublime Porta per dare dimostrazioni
circa l’utilità del mezzo aereo in ambito bellico. Il 2 dicembre dello stesso
anno, il ministro della Difesa, Mahmut Şevket Paşa, positivamente convinto
dalle argomentazioni degli specialisti transalpini, si rivolse ad un pioniere
ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE
Alcuni personaggi storici sono talmente conosciuti da perdere ogni reale consistenza.
Tutti, o quasi, ne conoscono il nome e quindi tutti ritengono di conoscerne anche la vera storia.
Uno di questi personaggi è Gengiz Khan, i cui eserciti, anzi le “orde” mongole, hanno sempre
ispirato sentimenti di terrore nel nostro mondo d’antichi sedentari. Magari abbiamo visto solo
The Conqueror, vecchio film del 1956 con un John Wayne dagli improbabili baffetti cinesi e con
Tex - Almanacco del West 2010
Ne "Le Guerre Indiane della Vecchia Frontiera - 1607-1838" (Edizioni Chillemi),
lo studioso Domenico Rizzi rievoca oltre duecentotrenta anni di battaglie che
hanno scandito il destino degli Stati Uniti, dallo sbarco dei primi coloni inglesi
capitanati da John Smith alla deportazione delle tribù indiane verso l'Oklahoma.
Vediamo così scendere in campo condottieri di altissimo valore (Powthan, Metacomet,
Pontiac, Piccola Tartaruga, Tecumseh, Aquila Rossa, Falco Nero, Osceola...) e tribù
Pino Mereu “Lamento per Antonio Gramsci”
“Ciò che risalta in questo Lamento per Antonio Gramsci - scrive nelle note di copertina al libro il poeta Amleto Micozzi - è la sua attualità, e ciò a dispetto del fatto che colui per il quale Pino Mereu lo ha composto sia morto da ben 72 anni e che già dieci anni prima, nel ’27, avesse avuto inizio quella sua sofferenza in galera che gli dettò gli accorati versi con cui Mereu dà inizio al suo tributo&rdquo



